Adoro scrivere, specialmente se posso farlo su argomenti senza alcun senso o rigore logico preciso, ma qualcosa che invento io sul momento, tirando fuori teorie strampalate, tra di loro in contraddizione e che non troverebbero conclusioni nemmeno se pagassi qualcuno profumatamente.
Oggi è uno di quei pomeriggi in cui mi sono rotto di studiare, fuori fa freddo, sono malaticcio ed ho voglia di far passare un po’ di tempo in attesa che si faccia ora di cena, del film sul letto fino a che non si chiudano gli occhi.
Ma “porca loca” oggi è Halloween!!

(sinceramente non so nemmeno si scriva così)
Ma in generale facciamo finta non ci interessi delle serate in discoteca con gli amici, delle altre persone che magari trovano tempo e risorse per potersi fare un fine settimana fuori da Roma, della tua ragazza che rischia di essere ad una di quelle feste open bar e in particolar modo di tutte quelle altre donzelle che potremmo trovare mezze brille e divertite da qualsiasi tua cazzata detta in modo da sembrare divertente.. Già.. Facciamo finta che non ci interessi.. invece stiamo rosicando come dei cani perché un raffreddore un po’ prepotente ci tiene a casa.. Scelta? Ebbene si.. Dettata da un troppo forte senso di responsabilità verso lo studio e la consapevolezza di non poter stare a lottare per qualche giorno con mal di gola o peggioramenti dovuti ad una serata dedicata al divertimento..
E qui vi volevo!

Possiamo, sulla base di quando sopra documentato, varare una sorta di teoria riguardante la suddivisione in categorie su esseri umani (dotati più o meno di ragione.. punti di vista..) di età compresa tra i 18/19 e i 24/25 anni. Prendiamo in considerazione tale range di età perché ritengo siano gli anni delle prime decisioni con serie conseguenze sulle vite dei singoli individui e della loro vita sociale.
Finito il liceo, secondo lo stato italiano, si è pronti per decidere cosa fare della propria vita: in generale si può scegliere se continuare a fare gli studenti, andando all’inseguimento di un titolo di laurea per diventare un giorno dei professionisti, oppure se cercarsi un lavoro retribuito seguendo il profumo dei primi soldini guadagnati in tasca! In verità c’è anche una terza scelta.. ma preferisco lasciarla per il gran finale!
Lo studente “Studere, studere, post mortem quid valere?”
Spesso e volentieri squattrinato, ancora poco consapevole del valore dei soldi in quanto completamente sostenuto dai bravi mamma e papà che continuano a mantenerlo; specialmente i primi anni passa intere giornate tra università e bar in attesa di poter dare qualche esame che in qualche modo dovrà cominciare a studiare se pensa di volerlo superare prima o poi.. Ma alla fine la sua politica è quella dell’ “è tranquilla!” riferito al fatto che tanto comunque se l’esame non lo passi ora potrai ridarlo quante volte vuoi!! Sapevate che in Germania (non so se anche altrove..) se al terzo tentativo non si è ancora superato l’esame si viene automaticamente espulsi dalla facoltà? Questo fino a quando, un bel giorno uno dei due genitori (solitamente è il padre a fare la voce grossa) ti sbatte in faccia un bel disegnino sul mondo vero, dove uno che ricco di famiglia non è deve lavorare sodo e da subito per sperare di avere un tetto decente sotto la testa e la pappa sempre pronta. Così lo studente spaventato decide di mettersi a studiare seriamente, rinuncia a feste, pensa a quando potrà avere dei giorni di “festa” per potersi alzare presto e sbattere violentemente la testa sui libri mentre molti sono ancora sotto le coperte a smaltire la sbornia della sera precedente.. se gli va bene, non vede l’ora di dare un esame per levarselo da mezzo… oppure, preso dallo sconforto, passa alla seconda categoria..
Il lavoratore
Con un gruzzolo di banconote sempre in tasca, si può permettere qualche cena a ristorante (meglio rimanere sulla pizzeria solitamente..) anche se si lamenta perché il lavoro ha degli orari massacranti e il suo capo non gli vuole concedere il contratto a tempo indeterminato, il che vuol dire che ben presto potrebbe trovarsi col culo per terra.. Se poi dovesse girare bene la ruota della fortuna si ritroverebbe sicuramente a giocare con qualche asso nella manica. Se si inizia il lavoro presto, senza una laurea, le possibilità di carriera non sono moltissime e sicuramente i successi devono essere inseguiti con maggior fatica, l’intuito, l’impegno e la creatività sono le armi che sicuramente aiutano.. Nei fine settimana però è tutta vita, si spegne il cellulare e con le poche forze rimaste ci si infila nel primo locale a fare baldoria fino al mattino seguente! C’è chi si stufa presto però e, trovando nuove motivazioni, lascia perdere i soldi che il lavoro gli fruttava, cancella con forza discoteche, alcool e serate in pizzeria per ridare ai libri lo spazio che chiedono..
Questo in generale perché poi ci sono anche quelli che riescono a dare entrambe le cose (quanto mi fanno invidia!!), ma diciamo che non ho ancora conosciuto qualcuno che abbia seguito con successo entrambe le strade..
Le ultime righe se le merita senza ombra di dubbio..
Il Fancazzista!
Persona dedita “anema e core” al “fancazzismo” o “beneamato fare un ca***”, trascorre giornate intere a crogiolarsi nel letto, aspettando che qualcuno gli porti qualcosa da mangiare/bere per allietare il suo risveglio, che in quanto passaggio dalla fase di fancazzismo puro (il dormire.. ma almeno quello ha uno scopo normalmente..) ad una che potrebbe avere un qualcosa di più attivo e sensato. Questa persona, se vera e pura fancazzista, non ha ancora deciso cosa vuole farne del suo tempo, e aspetta che qualcuno decida per lui, perché il fancazzismo impone di non pensare, ma lasciarsi trasportare dal corso degli eventi. Distinguiamo bene tra fancazzismo e momento di svago, il secondo ha lo scopo di riposare e distrarre il cervello in attesa di tornare alla parte attiva della giornata; il fancazzismo è questo stato di distrazione e “riposo” portato al limite infinito. Purtroppo il processo fancazzista è altamente contagioso e tende anche a cancellare ogni traccia di attività utile presente in passato nella persona affetta da fancazzismo.
Come curarlo?
Sperate di non dover mai affrontare il fancazzismo vero..
In generale tutti possono tendere al fancazzismo, basta scegliere di non scegliere e lasciarsi andare!
Dopo questa marea di cazzate spero almeno di avervi dato un momento di simpatico svago alla vostra giornata e spero allo stesso modo che ci sia qualcuno che rimanga a casa come me questa sera.. Per tutti gli altri pensate che…
vabeh fate così, non pensate e divertitevi!
Saluti